Edvard Munch, Madonna, 1895-1902
In questa personale interpretazione di un soggetto caro all’iconografia cristiana, Munch vede la donna come “una femme fatale post-darwiniana il cui irresistibile magnetismo sessuale perpetua la specie”, circondata da un flusso vitale di spermatozoi e da un embrione umano raggrinzito, quasi scheletrico - immagine, questa, forse ispirata dalla visione di una mummia peruviana in mostra a Parigi durante l’Esposizione Universale del 1889 (R. Rosenblum).






