Joseph Nicéphore Niépce, Vista dalla finesta a Le Gras, 1827
Il fotografo studiò per anni la sensibilità alla luce delle diverse sostanze, arrivando a mettere a punto un apparecchio in grado di fissare l’immagine, invertita, su una lastra metallica coperta da un’emulsione a bitume. Quella che viene riconosciuta come la prima fotografia della storia richiese ben otto ore di esposizione e rappresenta il panorama visibile dal laboratorio di Niépce.  

Joseph Nicéphore Niépce, Vista dalla finesta a Le Gras, 1827

Il fotografo studiò per anni la sensibilità alla luce delle diverse sostanze, arrivando a mettere a punto un apparecchio in grado di fissare l’immagine, invertita, su una lastra metallica coperta da un’emulsione a bitume. 
Quella che viene riconosciuta come la prima fotografia della storia richiese ben otto ore di esposizione e rappresenta il panorama visibile dal laboratorio di Niépce.  

Aleksandr Rodčenko, Gradini, 1929

Aleksandr Rodčenko, Gradini, 1929

cavetocanvas:

Jerry Uelsmann, Magritte’s Touchstone, 1965

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Jerry Uelsmann, Magritte’s Touchstone, 1965

Henri Cartier-Bresson, Telavi, Georgia, 1972

Henri Cartier-Bresson, Telavi, Georgia, 1972

Robert Doisneau, Trépidante Wanda, 1953

Robert Doisneau, Trépidante Wanda, 1953

Francesca Woodman, Untitled, 1980

Francesca Woodman, Untitled, 1980

Sally Mann, Shiva at Whistle Creek, 1992

Sally Mann, Shiva at Whistle Creek, 1992

cavetocanvas:

Jerry Uelsmann, Symbolic Mutation, 1961

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Jerry Uelsmann, Symbolic Mutation, 1961

(Source: clevelandart.org)

Robert Mapplethorpe, Ken and Tyler, 1985

Robert Mapplethorpe, Ken and Tyler, 1985

Berenice Abbott, Self Portrait Distortion, 1945

Berenice Abbott, Self Portrait Distortion, 1945